Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Dal governo della Regione alla opposizione

Non è facile dopo una sconfitta dolorosa come quella delle ultime regionali, sfuggire alla tentazione di dispiegare l’opposizione su singoli atti magari assunti dalla nuova Giunta all’indomani dell’insediamento e conseguenti alla urgenza del momento. Una opposizione urlata, magari anche un po’ sguaiata, astiosetta e che fa ancora trasparire la rabbia per un rovescio inaspettato.

Un comportamento comprensibile, che date le condizioni ci può stare, che viene anche facile visto che la ex maggioranza conosce le vicende e le scelte di governo regionale e dunque si sente autorizzata a dire la sua.

Tuttavia, partendo dalla apprezzata scelta della ex Presidente di rimanere a condurre l’opposizione in Consiglio regionale, decisione, non scontata, visti anche i precedenti in altre regioni, duro respirare la polvere della politica e non più quella ossequiosa e un po’ affettata e adulata dal potere, ma altrettanto responsabile e rispettosa nei confronti degli umbri, è il momento di alzare l’asta del livello di opposizione.

Non sarebbe credibile fare sempre solo il verso contrario alla nuova maggioranza anche perché qualche serio motivo della mancata riconferma della maggioranza di centro destra ci sarà pure e non imputabile solo ad una comunicazione giudicata insufficiente.

È il tempo di iniziare un lavoro di approfondimento e riflessione serio considerando anche che un simile progetto programmatico non è stato fatto prima delle elezioni, né dalla destra e neppure dalla sinistra. E poi il tempo ci sarà: la legislatura durerà cinque anni.

Il centro destra dovrà avere un modello di regione alternativo a quello della sinistra, se mai anche questa lo abbia, e dunque è maturo il tempo di disegnarne i contorni, definirne i margini per poi rappresentarlo coerentemente ed anche instancabilmente nella sede istituzionale ma anche ai cittadini.

Continuo a sostenere che la nostra regione non ha ancora riconosciuto una propria vocazione. Un denominatore dominante e trainante per una riscossa sociale, economica, occupazionale soprattutto per i nostri giovani. Certamente la novità, la sola vocazione, non potrà essere il turismo sia pure sostenuto dai flussi giubilari e neppure una rinnovata spinta al settore edile. Ci sarà da studiare, da immaginare a partire dai rapporti collaborativi che si vorranno stabilire con le altre regioni, soprattutto quelle viciniori, come esaltare la posizione geograficamente baricentrica dell’Umbria, come spostare l’esclusiva preoccupazione delle comunicazioni dal pur necessario rafforzamento dell’aeroporto alle questioni assolutamente irrisolte, viarie, ferroviarie e perfino informatiche. 

E poi la formazione con in prima fila l’Università di Perugia, quella un po’ sofferente della Stranieri, le scuole tecniche un tempo vero fiore all’occhiello soprattutto nel comprensorio folignate, oggi ancor più necessarie per quelle attività metalmeccaniche, elettroniche, aereospaziali, che davvero potrebbero sempre più rappresentare un distretto produttivo d’avanguardia.

E tanto altro ancora.

La sensazione è che quando il centro sinistra sarà impegnato a governare, esercizio non certo agevole, l’opposizione potrebbe impegnare tempo e capacità, che non mancano, per immaginare un futuro ancor più intrigante e stimolante per l’Umbria e i suoi cittadini, soprattutto giovani. Non disperdere energie, tempo, credibilità in guerricciole di scarso respiro e altrettanto insignificanti.

La via della rivincita politica passa da qui e non da episodiche prese di posizione che rischierebbero di essere fine a se stesse rischiando di far progressivamente scemare la credibilità dell’opposizione

Pubblicato sul Corriere dell’Umbria il 9 gennaio 2025

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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