Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

La grande scommessa

Proietti

Solo chi non conosce la Presidente, Stefania Proietti, poteva pensare che sulle deleghe di Giunta avrebbe fatto marcia indietro.

In campagna elettorale, dopo un inizio un po’ incerto, ha capito che il tema da affrontare, anche in modo ossessivo, era quello della sanità sino al gesto un po’ guascone, di certo non molto confacente ai sui modi ma altrettanto forte ed esplicativo delle future intenzioni, di stracciare il programma del centro destra di fronte all’ospedale di Pantalla.

Da lì è iniziata la rimonta perché la gente dell’Umbria ha finalmente capito la determinazione a girare pagina, ad abbandonare dichiarazioni rassicuranti per il futuro ma la voglia di una vera discontinuità rispetto al passato.

La Presidente ha accettato una grande scommessa, una sfida da far tremare i polsi, non si è tirata indietro, unica presidente di Regione ad aver accentrato su di sé anche la delega alla sanità, perché ha capito che la chiave del successo o anche del fallimento della sua esperienza di governo ruoterà intorno alla riorganizzazione, alla fruibilità del sistema sanitario.

La Presidente è donna risoluta, determinata, con una grande capacità di lavoro, perfino instancabile, poco adusa al lavoro di squadra ma con la certezza delle sue capacità e dunque perfino scontato che la sanità non l’avrebbe mollata a nessuno ma gestita direttamente. Vorrà essere celebrata in futuro come la migliore. Chi pensava diversamente immaginava una Presidente prona ai partiti che l’hanno sostenuta non conoscendone la caratterialità e le volontà.

Ora la sfida è lanciata e se la Presidente, fra qualche anno, dimostrerà di averla vinta avrà molte porte aperte, anche a livello nazionale, ma se diversamente non riuscisse nell’intento, vedrebbe ripiegare definitivamente la propria stella politica. Tuttavia per evitare tale epilogo battaglierà e come, senza risparmiarsi.

La Presidente con l’assunzione della delega alla sanità ha anche regolato la posizione dei partiti che l’hanno sostenuta. Il Pd carico di incarichi assessorili ma senza l’agognata sanità che rappresenta quasi la totalità del bilancio regionale, e proprio per questo, si sta nuovamente dividendo tra gli ex Margherita e la sinistra con il risultato di ritrovarsi indebolito rispetto ad una presidenza che chiaramente ribadisce un primato che il 30% dei voti ottenuti non solo non ha scalfito ma ora perfino esaltato. Gli altri partiti erano e rimangono di contorno.

Inizia una nuova storia il cui epilogo leggeremo tra qualche anno ma per il momento con chiarezza si staglia la figura di una Presidente che si carica di responsabilità dirette, che non ha timori a farlo, che sfida le comuni consuetudini che in politica consigliano sempre di individuare scorciatoie e vie di uscita, che affronta i problemi “vis a vis”, con schiettezza e coraggio ma anche con un pizzico di temerarietà.

Di sicuro è una nuova fase della politica umbra che si acconcia ai modi di oggi in cui il governo si affida sempre meno ai partiti esaltando invece il protagonismo dei leader.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi