La drammatica morte dei due ragazzi a Terni deve farci sentire tutti responsabili.
Un dramma che devasta tutta la società regionale e che è la conseguenza di tante disattenzioni, della mancanza di strutture di socializzazione, dell’indebolimento del presidio da parte degli oratori, di una società che preferisce chiudere gli occhi ad una vigile attenzione rispetto ai giovani.
L’Umbria è una regione malata perché da qualche tempo prevale il rancore rispetto ai rapporti amichevoli, la ricerca della sensazione momentanea ad una solida formazione.
Tutti siamo chiamati a rispondere delle nostre responsabilità e ancor più una politica sempre più chiusa nelle sue logiche e che ha difficoltà ad interpretare le vere necessità dei cittadini, soprattutto dei più giovani

