Basta con i traccheggiamenti, con sterili tentativi di distrazione. E’ definitivamente urgente una assunzione di responsabilità e un impegno solenne da parte della Regione, affinché, dopo decenni di promesse non mantenute, di chiacchiere, parta il raddoppio ferroviario Orte Falconara.
L’auspicio è che anche chi oggi amministra Foligno, capisca che quest’opera è fondamentale per garantire una moderna mobilità regionale ma anche per rintuzzare e respingere definitivamente tentativi ormai evidenti di spostare nella parte nord della regione ogni snodo viario compreso quello ferroviario.
Non si tratterebbe della costruzione di una linea ferroviaria per treni superveloci, è bene chiarirlo e specificarlo anche per sottrarsi a inesattezze che alla fine vanno a confondere il progetto e le sue finalità.
Il raddoppio Orte Falconara riconsegnerebbe invece a Foligno e a questa parte dell’Umbria un ruolo viario importante, favorirebbe, questo sì, gli umbri ad un accesso veloce alle linee di alta velocità senza per altro rincorrere cervellotiche soluzioni che puzzano di assoluta transitorietà, Foligno tornerebbe ad essere a pieno titolo, con gli annessi e connessi, tutti positivi, la città ferroviaria dell’Umbria.
Non bastano più le ricorrenti assicurazioni, le ultime di questi giorni, ma la Regione si faccia immediatamente promotrice di un condiviso cronoprogramma cosicché istituzioni locali, associazioni e cittadini abbiano finalmente un metro per controllare la veridicità delle promesse e l’avanzamento dell’opera.
C’è da attendersi che la Regione partecipi da protagonista alla definizione in corso presso il Ministero delle Infrastrutture alla redazione della lista delle opere infrastrutturali strategiche da finanziarie.
Ormai non c’è più tempo per gettare la palla in tribuna ma solo per essere protagonisti.

