Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

La fine di Forza Italia

Adolfo felix NavhqXp97LQ unsplash

Non saranno di certo i tre senatori che hanno deciso di abbandonare la barca forzaitaliota nonostante che, oltre all’intellettuale senza voti Quagliariello, tra i fuggitivi ci sia un forzista della prima ora e con un passato, solo un passato, con tante medaglie, Paolo Romani. Ma di è un altro l’allarme in un partito che ormai non solo non vive più i fasti di un tempo ma vive una quotidianità di incertezze e un futuro a dir poco precario.

Contribuisce alla crisi l’età e il contestuale declino del Cavaliere che pur dimostrando ancora ogni giorno sagacia, indomita volontà a restare da protagonista nel campo, non può più evidentemente, da ultraottuagenario, garantire ai suoi e neppure agli elettori, un progetto per il domani.

E come avviene nelle monarchie assolute, perché Berlusconi è stato un monarca assoluto, il successore non c’è, non si trova per il semplice fatto che non esiste un clone del Cavaliere.

Forza Italia è nata per surrogare in parte la Democrazia Cristiana al crepuscolo della sua storia, ma su basi diverse: non un partito democratico ma un movimento annunciato in TV dal suo fondatore noto non per precedenti esperienze politiche ma per le sue avventure imprenditoriali. Un partito anti partiti, a suo modo populista ma anche europeista, anti comunista, liberale nei modi ma non nella sua articolazione  interna, più peronista che democristiano.

Oggi sotto l’incalzare del sovranismo leghista, del nazionalismo post fascista della Meloni ed anche del “qualunquismo di governo” dei grillini, ha perso tutta la sua carica di originalità politica riducendosi  ad un partito marginale senza più appeal.

Berlusconi nella difficoltà dei suoi anni tutto questo l’ha capito, vorrebbe porre rimedio, vorrebbe identificare ancora di più il suo partito con quello della Merkel, vorrebbe essere alleato sicuro di Macron, vorrebbe essere ancora un alfiere dell’Europa. A pensare bene questa sarebbe la strada per Forza Italia, questa sarebbe la proposta politica innovativa, questo l’elisir per un nuovo progetto di successo.

Ma come si fa con Salvini e la Meloni accanto che la pensano in tutt’altro modo? Una strada ci sarebbe e solo quella: rompere con il centro destra che ormai è solo un eufemismo chiamarlo così, ed iniziare una nuova avventura politica.

Il Berlusconi di 20 anni fa lo avrebbe fatto, oggi non è più nelle condizioni e magari con l’onore delle armi, seguirà la sorte di Fini e Casini. Perché tra i suoi leaders e cuor di leoni

 non se ne vedono.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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