Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

L’Umbria verso la decrescita felice

Università stranieri

La notizia clamorosa è che finalmente in Regione maggioranza e opposizione hanno trovato l’accordo e hanno votato in modo unanime, dopo qualche emendamento di poco conto, una mozione presentata dalla opposizione.

C’è chi ha immaginato che i consiglieri, tutti, abbiano finalmente trovato la quadra per una possibile collaborazione per il bene dell’Umbria.

Il problema però, e non di poco conto, è che questa mozione incredibilmente presentata dal centro destra, votata in modo anche disarmante unitariamente, auspica un protocollo di accordo con le forze dell’ordine, NAS dei Carabinieri e Guardia di Finanza, affinché le sciagurate liste d’attesa vengano attenzionate.

Una decisione difficilmente comprensibile ma anche assai grave perché sottende questioni che non possono più essere sottaciute e neppure nascoste.

Che si dia incarico ai NAS e alla Finanzia di controllare eventuali irregolarità nella gestione e nello scorrimento delle liste d’attesa rappresenta un manifesto pubblico da parte dei politici di sfiducia verso i medici, gli infermieri, nella capacità della amministrazione sanitaria di gestire un problema che continua a rimanere irrisolto pur essendo stato l’argomento principale se non unico della recente pur opaca campagna elettorale.

Purtroppo c’è anche dell’altro. Questa mozione è l’ammissione esplicita della incapacità, della impotenza di tutta una classe politica ad assumere responsabilità per risolvere i problemi veri.

La politica non può essere quotidiana elencazione di buoni propositi, neppure diuturni tagli di nastri a destra e a manca, di un laicismo alternato ad un integralismo religioso così da mandare a benedire l’essenziale laicità della politica, ancor meno una estenuante presenza autoglorificante sui social.

La politica è soluzione dei problemi, di quelli veri, di quelli difficili da aggredire che richiedono la scorza ma anche la fantasia, la creatività del politico di razza.

Si dirà che anche altre Regioni, la Lombardia, immagina simili soluzioni. Ma la Lombardia, per come ha ridotto la medicina del territorio, visto anche come in quella Regione è andato il Covid, non rappresenta di certo un esempio.

Chiamare sul campo da gioco Carabinieri e Finanza non significa solo distoglierli dai loro compiti istituzionali ma soprattutto incoraggiare una invasione di campo che rappresenta un precedente dal sapore poliziesco che in un batter d’ali potrebbe perfino rinculare verso la stessa classe politica.

Tuttavia non è questo quello che preoccupa di più rispetto invece ad una manifesta sfiducia nei confronti degli operatori, medici, sanitari, amministrativi che d’ora in avanti si sentiranno quotidianamente insidiati nel loro lavoro non tanto dalle forze dell’ordine ma da una classe politica che apertamente ha dichiarato sfiducia in loro, nel loro lavoro.

Una politica schizofrenica che da un lato a parole imbonisce gli operatori sanitari con promesse da marinaio ma dall’altro li fa scortare dai Carabinieri e dalla Finanza, li opprime con una inedita persecuzione fiscale tanto da trasformare questa classe nella più tassata d’Italia, in quella davvero più sficata.

E poi questi stessi politici rimangono sconcertati dal fatto che i professionisti più validi non vengono in Umbria o peggio fuggono dall’Umbria.

Complimenti. È iniziata la decrescita felice

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi