Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Una Costituente per l’Umbria

Alcune settimane or sono un gruppo di cittadini umbri per altro con passate ma consolidate esperienze politiche, si sono ritrovati a Todi per presentare una bozza di programma da sottoporre ai candidati alle elezioni regionali.

Al di là dell’interessamento di qualche (pochi) candidati al Consiglio regionale, la Candidate presidenti non hanno manifestato sicuro interesse. Non che sia una novità impegnate come sono nella scelta dei candidati, delle liste, nel comporre e sedare conflittualità tra ed entro i partiti ma un approfondimento programmatico oltre gli scontati e spesso superficiali slogan elettorali avrebbe giovato non poco ad una campagna elettorale dove il vero nemico in agguato, che perfino potrebbe dettare le sorti della disfida elettorale, sarà l’astensionismo.

La nuova legislatura regionale dovrà immediatamente fare i conti e confrontarsi con quella “autonomia” che il centro destra vuole a tutti i costi. Al netto del risultato del successivo referendum costituzionale che di certo si farà, una regione piccola, schiacciata anche, non solo geograficamente, da quelle confinanti, se non si darà una mossa per decidere quello che vorrà e dovrà essere, rischia di trasformarsi in un lembo di terra non solo politicamente ma anche socialmente ed economicamente insignificante.

Dunque, chiunque vincerà, la prossima legislatura dovrà essere costituente per offrire vocazioni ed impegni ad una regione che dopo oltre 50 anni di regionalismo non ha in effetti trovato una sua unità culturale, economica, sociale e perfino geografica.

Non è più accettabile ed oltre tutto divisiva, una legge elettorale che con un collegio unico regionale favorisce l’elezione di consiglieri provenienti quasi esclusivamente dai grandi centri urbani impedendo invece una rappresentatività diffusa, promuovendo anche territori e zone storicamente emarginate a questo punto non solo geograficamente ma anche politicamente.

Quello di una rappresentatività omogenea è il primo passo per “fare” la regione, per aprire un confronto perfino storico e costituente.

O l’Umbria troverà le ragioni e le convenienze per essere davvero regione oppure inesorabilmente la sua ininfluenza contribuirà nei fatti a cancellarla favorendo magari più convenienti aggregazioni (fusioni) con le regioni viciniori.

Una costituente che dovrebbe esaltare le vocazioni inter regionali dell’Umbria, unico modo per sopravvivere ma anche per offrire robuste ragioni di protagonismo, fare dell’Umbria davvero terra di cerniera tra il Nord e il Sud del Paese, tra le zone delle produzioni e quelle della burocrazia nazionale, tra mondi culturali diversi da integrare. Un hub che unisca il Nord, non solo dell’Italia, con il Sud, anche del Sud del Mediterraneo.

Di tutto questo le candidate alla Presidenza ne vogliono parlare o rimandiamo tutto alle calende greche quando forse non sarà più tempo, vogliamo aprire una grande tribuna di confronto con i cittadini umbri che così potrebbero sentirsi meno attratti dal demone dell’astensionismo, vogliamo per una volta nobilitare con argomenti seri una campagna elettorale evitando invece il chiacchiericcio elettorale fatto di questioncine come chi è più “baciapile”, più popolare con il popolo, chi ambientalista o invece, al contrario, concretista.

Nel frattempo c’è da ringraziare chi come l’ex Sindaco di Orvieto Barbabella e i suoi che hanno lanciato il sasso nelle acque del confronto politico. Prima che le increspature dell’acqua si arenino definitivamente sulla sponda, speriamo che qualcuno dei protagonisti di oggi le riprenda e le rilanci. Farebbe un buon servizio a sé stesso ma soprattutto agli umbri e alla nostra regione. 

Pubblicato sul Corriere dell’Umbria il 17 ottobre 2024

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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