Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Trump e lo strano virus

Ormai da giorni tutti mezzi di comunicazione, tv, giornali, web, agenzie, non fanno altro che riferirci a tutte le ore,  di Trump, del suo virus.

Ma le cose non tornano.

Trump dopo poche ore dall’ammissione di essere infetto dal coronavirus, affaticato e sofferente, è stato ricoverato in ospedale con l’ammissione da parte degli stessi medici curanti di sopravvenute difficoltà respiratorie, tosse, febbre. Il classico quadro clinico conseguente ad infezione da coronavirus aggravato da interessamento polmonare in un uomo ultrasettantenne e sovrappeso.

C’era di che preoccuparsi. Tant’è che gli stessi medici hanno ammesso, pur fra tante reticenze e cose non dette (comportamento assai strano per il modo di fare e il comportamento di medici americani sempre assai espliciti sullo stato dei pazienti, particolarmente quando si tratta di Presidenti ) che Trump ha avuto bisogno di ossigenoterapia.

Ormai siamo tutti esperti di coronavirus. Una infezione di questo tipo, complicata e in un soggetto a rischio, richiede grande prudenza e anche una degenza prolungata.

Tutto il contrario di quanto ha fatto Trump.

Già dimesso e rientrato alla Casa Bianca, silenzio reticente da parte dei medici che l’hanno curato ( e la deontologia?) resistente alla mascherina, già al lavoro pur essendo chiaramente ancora infettante.

Una vicenda con comportamenti grotteschi, sgradevoli, diseducativi in un momento di grande delicatezza,  offensivo verso le centinaia di migliaia di morti a seguito della infezione.

Oppure non è vero niente, tutto uno spot elettorale di un Presidente in difficoltà nei sondaggi, tutto inventato per ritornare nell’occhio del ciclone elettorale.

Ma questo sarebbe gravissimo, inqualificabile, inaccettabile, da tutto il mondo.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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