La famiglia del signor Bianchi ha un reddito annuo di 50.000 euro ma anche un debito di 90.000 euro.
Ora per ristrutturare l’abitazione necessita di altri 50.000 euro che però la banca ha difficoltà ad erogare visto l’indebitamento della famiglia.
Arriva il papà del signor Bianchi che si offre di prestare i 50.000 euro proponendo un tasso di interessi dello 0,1% a dieci anni.
La famiglia Bianchi esita ad accettare l’offerta del papà.
Questa è la situazione ad oggi della nostra povera Italia, governata da inconcludenti pasticcioni ed anche incalzata da una parte di opposizione altrettanto pasticciona ed incapace.
Dopo defatiganti trattative l’Europa ha accondisceso ad un prestito agevolato, agevolatissimo, per far fronte all’emergenza sanitaria conseguente all’epidemia e in Italia, riusciamo a trovare il modo di indugiare.
C’è anche chi , novello economista , propone di stampare moneta come se gli altri Paesi europei siano disposti a pagare i debiti italiani, come se l’inflazione indotta da questa pratica non sarebbe altro che addossare il debito a chi vive di stipendio, pensioni ed erodendo i risparmi della gente.
C’è invece chi immagina di far emettere altri titoli di Stato come se gli italiani fossero pronti ad abboccare all’acquisto di titoli a dir poco ballerini, da economia dissestata e da guerra e comunque molto ma molto più costosi per lo Stato emittente dello 0,1 % proposto dal prestito MES.
Siccome ci troviamo difronte a politici stellati ma anche sovranisti e nazionalisti incolti e parolai ma di certo non tutti sprovveduti, questa incomprensibile opposizione al prestito europeo è solo figlia di un pregiudizio politico o, peggio, della deliberata volontà di portare verso il baratro l’Italia e tentare una operazione spregiudicata di ricatto nei confronti dell’Europa.
Una china pericolosa da sventare e da denunciare.
