Irrituale l’appello di cattedratici, universitari ed ospedalieri in difesa degli indagati di sanitopoli.
Si rivolgano piuttosto a quella stampa che in modo illegittimo ha pubblicato stralci di intercettazioni e non ad una magistratura che in Umbria sta facendo il proprio dovere.
Non si capisce come pur autorevoli rappresentanti dell’Università e del mondo ospedaliero perugino possano a priori giudicare fatti e comportamenti ora al vaglio della magistratura.
Appelli intempestivi potrebbero invece apparire come volontà ad interferire su indagini complesse ed altrettanto delicate.
Pur nella consapevolezza, fino a prova contraria, della presunzione di innocenza, a tutti, anche ad autorevoli personalità, è richiesta prudenza e rispetto dell’azione della magistratura.
L’appello di oggi è un’altra anomalia preoccupante dell’Umbria.

