Incomprensibile il termine “terrorismo mediatico” rivolto a quei giornalisti che espletando il loro dovere, ci informano sulle positività al Covid rilevate tra i frati di Assisi.
Si sarebbe voluto il silenzio? La Lega si metta d’accordo con se stessa perché da una parte reclama trasparenza al governo rispetto alle decisioni assunte nei mesi scorsi del Comitato Tecnico Scientifico e dall’altro reclama il silenzio sulle positività al Covid ad Assisi.
E’ ora di finirla con l’uso strumentale e propagandistico di una catastrofe come la pandemia e semmai ringraziare i giornalisti per l’opera meritoria di informazione nei confronti dei cittadini.

