“Infortunio” grave quello del nuovo Direttore del Festival di Spoleto, Monique Veaute.
Non discutendo delle capacità e delle professionalità dei nominati in importanti ruoli organizzativi del Festival e neppure della valenza degli artisti, chi riveste primari ruoli politici ha certamente onori ma anche oneri perfino a carico dei più diretti congiunti. Questo è sempre stato e continua ad essere e non aver considerato questo aspetto non depone certo a favore del nuovo Direttore del Festival.
Grave anche, e questo è ancora meno scusabile, aver ignorato per le nomine di sua competenza, precise disposizioni di legge.
Davvero non un buon inizio soprattutto per la sensazione che la Direttrice ha peccato di permeabilità nei confronti di alcune situazioni.
Menotti di certo non sarebbe caduto in questi errori marchiani perché impegnato solo a garantire il massimo livello artistico e non altri aspetti a dir poco secondari e figli di un irrefrenabile provincialismo

