Ora si impone un chiarimento
La Regione dell’Umbria, il Commissario per il Covid, i responsabili politici, dicano con quale logica e secondo quali principi vengono definite le liste di chi viene vaccinato in sostituzione di quelli che rinunciano.
Giungono notizie di vaccinazioni degli avvocati iscritti all’Ordine di Perugia e a quello di Terni. Non a quelli iscritti all’Ordine di Spoleto.
Perché alcuni si altri no?
Perché quest’ordine professionale non particolarmente esposto quando ancora attendono d’essere vaccinati migliaia di soggetti deboli, altri particolarmente esposti come gli addetti alle pulizie negli ospedali, tanti ultraottantenni e tutti gli ultra settantenni, quando i medici di medicina generale denunciano una drammatica scarsità di vaccini per gli anziani non deambulanti.
C’è bisogno di un chiarimento immediato e definitivo per allontanare, se ci si riuscirà, sospetti di favoritismi, clientelismi ancora più odiosi perché su una materia così sensibile come la salute dei cittadini.
Chi di dovere ci spieghi, ci dica, ci faccia capire e se riusciranno, ci convinca.
Diversamente la questione assumerebbe un rilievo di diversa natura.

