In Umbria non esiste, o se lo è non viene applicato, un protocollo univoco sulla effettuazione del tampone.
Perfino in una stessa ASL non viene applicato il medesimo protocollo per cui, familiari e conviventi di positivi al coronavirus, in un distretto vengono testati con il tampone per evitare ulteriore espansione della infezione, in altri distretti della stessa Asl in identiche situazione di convivenza, i tamponi non vengono effettuati.
E’ allarmante che in una regione piccola come l’Umbria l’Assessorato alla Sanità non abbia definito e applicato in protocollo unico oppure, se l’ha fatto, ancora più grave la non applicazione a livello periferico

