Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Partiti e sanità in Umbria

Sanità

(Corriere dell’Umbria del 12 maggio)

A rivedere le vicende della organizzazione sanitaria in Umbria, particolarmente quelle degli ultimi 10 anni, è come assistere ad un vero film horror.

Il potere, che sembrava eterno, della sinistra umbra è crollato rovinosamente nel 2019 con la così detta vicenda di sanitopoli. Non essendo concluso ancora l’iter giudiziario, siamo ancora alle sentenze di primo grado, è da astenersi in giudizi ma semmai limitarsi ai dati di fatto.

Sotto il maglio degli avvisi di garanzia e poi dei rinvii a giudizio, quel potere della sinistra apparentemente tetragono ed inscalfibile che permeava da sempre ogni anfratto della società regionale, è venuto giù lasciando un deserto politico presto occupato da un baldanzoso centro destra convinto di aver vinto per meriti propri e non per demeriti degli altri.

La gestione sanitaria fu immediatamente appaltata al partito al tempo dominante, la Lega, che si sentiva così forte da imporre, cosa mai avvenuta in passato, un assessore proveniente dal Veneto, sconosciuto in Umbria e che forse ignorava l’Umbria. Fatto è che sono stati cinque anni di via crucis che, bisogna dirlo, anche a causa della eccezionalità del covid, ha fatto affondare l’organizzazione sanitaria regionale, almeno questo hanno percepito gli umbri, con un malcontento crescente e diffuso che una sinistra riverniciata di fresco ha saputo strumentalizzare per ricacciare la destra all’opposizione dopo solo cinque anni di governo.

Siamo alla cronaca di oggi. Dalla manifestazione elettoralistica fuori dell’ospedale di Pantalla quando inopinatamente e imprudentemente la candidata e oggi Presidente della sinistra giurò “urbi et orbi” che avrebbe riorganizzato la sanità regionale e risolte le liste di attesa in pochi mesi, sembra passato inutilmente ed inefficacemente un secolo. Anzi, le promesse elettorali di “un ospedale per tutti e in ognidove” ha reso ancora più ingovernabile la questione che ora assomiglia ad un vulcano in eruzione e auspice perfino di un risveglio del peggior municipalismo.

Ospedale di Terni si o no, e quello di Narni dove lo mettiamo se lo mettiamo, clinica stadio, Spoleto deve essere potenziato come quello di Foligno e Branca, Città di Castello, Pantalla, i presìdi del Lago, perfino una, due o tre Asl. Tutto trasformato in una specie di cubo di Rubik che nessuno sa più come ricomporre. E intanto anche le liste d’attesa si allungano, i medici di famiglia annichiliti dalla burocrazia non fanno più i medici, case di comunità un altro scandalo con annesso sperpero.

A questo punto una modesta proposta nel convincimento che la politica, questa politica con questi politici, non è in grado di organizzare un sistema sanitario regionale con la finalità del bene comune e non invece dell’interesse partitico.

I partiti cedano la questione sanitaria umbra, il disegno della razionalizzazione della rete ospedaliera, l’organizzazione della sanità territoriale, la necessità di azzeramento delle liste d’attesa, ad un serio approfondimento tecnico, un think tank affidato ai maggiori esperti, anche nazionali, nel campo del sistema sanitario chiedendo soluzioni percorribili, impermeabile a dannose pulsioni politiche, territoriali, municipalistiche e partitiche.

In definitiva, accertato che i partiti, sindaci, gli schieramenti, tutti, non riescono a liberarsi dalle voglie di trasformare la gestione sanitaria in strumento di propaganda politica, almeno decidano in modo bipartisan di passare la loro parte di competenza a tecnici terzi che possano, loro sì liberi da influenze esterne, offrire un contributo importante e speriamo definitivo per riorganizzare una benedetta volta il sistema sanitario umbro. Tutto alla faccia di assessori, sindaci e satrapi locali.

Intanto otterremmo la fine di tante sfilate intese a garantire tutto a tutti con l’accertata meta del nulla se non di qualche ulteriore brutta figura e perdita della residua credibilità.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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