Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

L’occasione di Forza Italia

Adolfo felix NavhqXp97LQ unsplash

Corriere dell’Umbria del 27 febbraio

Il declino della Lega potrebbe essere la fortuna di Forza Italia. Non pochi alla morte di Berlusconi avevano predetto difficoltà per Forza Italia e perfino anche la sua scomparsa.

Questo non è avvenuto e probabilmente non avverrà.

Come non infrequentemente succede in politica, si sono verificate delle varianti difficilmente ipotizzabili che hanno dischiuso orizzonti e prospettive nuove.

Ha ragione Fabrizio Cicchitto quando sostiene che il nuovo leader di Forza Italia, Tajani, non ha l’autorevolezza, lo charme di Silvio Berlusconi e tuttavia in questa fase politica non è richiesto tanto il carisma ma la moderazione, la capacità di mediazione, un volto rassicurante, non divisivo. Quello che è Tajani e quello che serve ora per crescere in questo centro destra.

Con il crepuscolo della Lega l’interesse di quegli elettori volge verso Forza Italia così come non pochi preferiscono un più rassicurante approdo a favore di un polo popolare europeo e non verso la destra, conservatrice, meloniana.

I ripetuti tentativi di creare una forza moderata messi in campo da Calenda e da Renzi si spiaggiano a causa della sciocca rivalità fra i due oltre che della ormai chiara preferenza dei moderati italiani a rimanere comunque ben saldi in uno dei poli, di destra o di sinistra e non in un defatigante tentativo rianimatorio del terzo polo: ormai una araba fenice.

Dunque le congiunzioni della stagione politica potrebbero essere favorevoli a Forza Italia. Certo nessuno immagina un partito forte e decisivo come quello che fu nella migliore stagione berlusconiana ma sia pure con abiti più dimessi ma con una presenza ormai radicata nel Paese, Forza Italia potrebbe avere le carte giuste per raccogliere molti moderati e recitare un ruolo importante.

Questo per il futuro immediato, per questa legislatura. Per il dopo, per un futuro dagli orizzonti più ampi ci sarà bisogno di altro, molto altro.

La politica, non solo quella nazionale, senza partiti e appartenenze, ha un maledetto bisogno di leader, con riferimenti sicuri, apprezzati, riconoscibili.

Il passo successivo per Forza Italia sarà proprio questo. Consegnare definitivamente Silvio Berlusconi alla storia e aprire un nuovo capitolo con un nuovo leader, di una nuova generazione anche anagrafica, giovane ma indiscutibilmente autorevole e capace, riconosciuto come riferimento per il movimento e che contribuisca al rinnovamento anche programmatico di un partito che dovrà essere sempre meno berlusconiano, referenziale ed aziendalista ma sempre più contaminato dal popolarismo europeo. E in questo senso non sarebbero più incolmabili le distanze con i centristi di Calenda e Renzi, sicuramente più affini di quanto possa essere la destra meloniana e ancor più i populisti salviniani.

Sembrerebbe fantapolitica ma con una politica che cambia riferimenti nell’arco non di lustri ma di pochi anni, che ad ogni legislatura inaugura equilibri, convergenze e antagonismi nuovi, in una società non più in evoluzione ma in perenne rivoluzione, anche per i partiti è vietato adagiarsi su un presente che sa troppo di passato e poco di futuro e questo toccherà a tutti ma in particolare a Forza Italia che pur non rinnegando la propria storia dovrà impegnarsi per scriverne un’altra.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi