Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

L’epopea dei vaccini. Ora l’obbligo

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Un merito il covid ce l’ha. Per la prima volta nella storia dell’umanità gli scienziati sono riusciti ad approntare un vaccino, più vaccini, in pochi mesi, quando sino ad oggi per fare la stessa cosa, a patto che ci si riuscisse, i tempi si misuravano non in mesi ma in anni. La straordinaria spinta dettata dalla pandemia ha spronato gli scienziati di tutto il mondo e con loro le industrie farmaceutiche, a fare quello che non si era riusciti a fare sin ad oggi. Approntare con metodiche, sicuramente sperimentate ma nuove, vaccini che possono davvero arginare lo tsunami della pandemia da covid.

E’ stata una corsa contro il tempo, anzi, meglio dire, contro le morti. Nessuno dimenticherà mai la fila interminabile di carri militari che mestamente accompagnavano, senza nessun affetto familiare che li potesse piangere, centinaia di salme verso il cimitero.

Ancora una volta l’uomo si è manifestato sapiens dimostrando di saper arginare con il proprio intelletto eventi tragici che nessun altro essere in natura saprebbe come combattere.

Una epopea. Nei giorni in cui il mondo scientifico con alacrità frenetica cercava di approntare un vaccino, gli uomini, noi, ci rintanavamo tremebondi nelle nostre case chiudendoci ad ogni rapporto sociale, lavorativo, culturale. Non si poteva non fare presto, la soluzione era urgente, anzi urgentissima, vitale.

E quando si è iniziato a disporre dei vaccini, dopo qualche settimana di titubanze ed incertezze, la macchina organizzativa sanitaria, quella nostra, italiana, intendo dire, è riuscita a dimostrate di che pasta siamo fatti noi italiani.

Per poterla vedere da vicino, anzi proprio da dentro, sostengo che l’organizzazione delle vaccinazioni è davvero straordinaria, una macchina perfetta che ormai riesce perfino a stupire, per quanto risulti eccellente.

E questo si vede dai numeri. In Europa siamo i primi per numero di vaccinati e per fortuna oggi gli ultimi nei numeri dei contagiati e dei ricoverati.

Eppure.

Eppure ancora c’è chi indugia nel vaccinarsi, confuso da idee strambe ed impermeabili alle sollecitazioni perfino degli scienziati, ricorrendo anche a colpevoli incantatori che sempre più vestono gli abiti dei cattivi maestri.

Abbiamo a portata di mano la chiave preziosa per sconfiggere questo insidioso e spesso mortale virus e invece qualcuno continua a sfilare nelle piazze senza mascherine, mettendo in ginocchio attività commerciali e centri storici, rischiando di rinfocolare una pandemia che avevamo praticamente sconfitto.

Irresponsabili, presuntuosi, egoisti che non meritano più alcuna udienza. Anzi, saranno da emarginare socialmente e soprattutto da rendere definitivamente inoffensivi deliberando al più presto l’obbligatorietà per tutti di vaccinarsi contro il Covid.

La politica assuma responsabilmente il coraggio e lo faccia. Al più presto.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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