Giorgia Meloni se l’è presa con i social che hanno staccato la spina a Trump.
Come si sa il Presidente (ormai agli sgoccioli) ha utilizzato a destra e a manca i social e nei giorni scorsi anche a mò di clava per incitare ed eccitare i suoi sostenitori che andavano ad occupare, si fa per dire, il Campidoglio, il Parlamento USA.
Ai più l’intervento dei gestori dei social è parso, seppur unilaterale, opportuno e teso ad impedire altre “sollecitazioni” improprie da parte di Trump.
Ci sarebbe molto da dire nella difesa di Giorgia nei confronti di quel Trump che più di ogni altro si è dimostrato nemico dell’Europa e di certo neppure sostenitore dell’Italia, ci sarebbe da argomentare su quanto fatto da Trump in questi anni di Presidenza e ancor più su quanto combinato in questi ultimi giorni. Non è neppure da sottovalutare il fatto che amici e nemici di Trump abbiano tutti, forse con l’eccezione di quell’altro campione di Bolsonaro, criticato il comportamento del quasi ex Presidente USA.
Siccome la Meloni è donna intelligente, questa difesa, sia pure indiretta, ma anche diretta, di Trump è da interpretare in due possibili modi. O Giorgia assumendo una posizione a dir poco eccentrica va ad occupare una posizione originale e sufficientemente isolata e dunque ben visibile, oppure le pulsione di destra – destra, per non dire altro, questa volta l’ha sopraffatta.
Nell’uno e nell’altro caso c’è da augurarsi che Giorgia rimanga a lungo nel limbo dell’opposizione altrimenti in Italia rischieremmo di avere una brutta copia, di Trump. Non ci sarebbe di certo utile

