Che la situazione sia drammatica è ormai chiaro.
Che la finanza tracolli è evidente.
Che è indispensabile resistere alla pandemia per almeno altri quindici giorni è l’indicazione data dagli esperti.
Che gli italiani hanno bisogno di essere sostenuti soprattutto moralmente oltre che rassicurati dal punto di vista sanitario e anche economico è un dato di fatto.
Che ci sia l’aspirazione da parte di tutti a vedere un fronte comune delle forze politiche è indubitabile così come d’altra parte avviene sempre quando c’è una guerra. E questa è una guerra contro un nemico subdolo e dunque ancora più pericoloso.
Ma che alla fine si uscirà a vincere perché da quando c’è l’uomo le pandemie l’abbiamo sempre sconfitte, è altrettanto sicuro.
Che quando si incomincerà ad intravedere la vittoria l’economia rifiorirà con ancora maggiore vigore di prima, non tanto ce lo auguriamo, ma appare un orizzonte assai credibile.
E il centro destra che fa?
Si chiama fuori. Balbetta un giorno una richiesta, il successivo un’altra, propone una soluzione e il giorno successivo ancora un’altra, intravede nel resto dell’Europa una avversaria non vedendo che il male comune convincerà i nostri vicini ad essere vicini anche a noi, dichiara l’invotabilità di decreti assunti in straordinaria urgenza dimenticando che gli stessi sono certamente suscettibili, come sempre avviene in questi casi, di progressivi aggiustamenti e miglioramenti a seconda dell’evoluzione della pandemia. Il noto capitano arriva a proporre un anno fiscale bianco, ovvero un tana libera tutti dal pagamento delle tasse non dicendoci però chi a quel punto pagherà i medici, gli infermieri, gli stipendi, le pensioni: chi manterrebbe in vita la comunità.
La sensazione è che da quella parte le idee siano poche e confuse e dunque la vince chi la spara più grossa.
Invece sarebbe stato il momento di mettersi alla stanga, di dire che, vista la situazione drammatica, si sarebbero appoggiate a priori tutte le iniziative del governo facendo pure affidamento che lo stesso, giovandosi di un clima costruttivo e non più avvelenato, assumesse parte delle proposte avanzate dalla opposizione.
Invece neanche per idea così che quando arriverà il nuovo giorno, la fine della pandemia, la ripresa economica, la fine dell’incubo, questo centro destra si troverà isolato a pascolare in un recinto sempre più angusto e riconosciuto dagli italiani solo come attore non protagonisti, anzi perfino solo figurante.

