Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Il futuro incerto degli sconfitti

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Dopo le elezioni regionali nessuno può sfilare sotto l’arco di Trionfo.

Il Pd, pur forte della vittoria e con nove consiglieri regionali in più, alla prova dei fatti, anzi dei numeri, ha preso poche centinaia di voti in più rispetto alle passate regionali che furono una catastrofe, con mezzo partito in fuga e molti generali inquisiti e circa 6000 voti in meno rispetto alle Europee del giugno scorso. Per non parlare del centro destra che rispetto alle elezioni Europee ottiene complessivamente oltre 70.000 voti in meno e 100.000 meno, (un esercito di umbri!) rispetto alle regionali di cinque anni fa. Causa il crollo in un caso di Fratelli d’Italia e dell’altro della Lega.

Appare dunque riduttivo ed anche un po’ offensivo verso gli umbri giustificare una siffatta sconfitta con una insufficiente capacità di informazione. Ma diamine, le cause della sconfitta sono assai più complesse ed oggi riti autoassolutori sono fuori luogo e non saranno concessi a nessuno anche perché il centro destra, sia pure malmesso come quello di oggi, non è patrimonio di pochi ma dei circa 120 mila elettori rimasti. A questi coraggiosi non solo va riconosciuto merito per la fedeltà politica ma andranno offerti motivi e speranze per una futura “remuntada”.

Per questo sarà essenziale intanto organizzarsi per una seria, credibile, incalzante e motivata opposizione.

Non sarà facile visti anche quali saranno i rappresentanti del centro destra in Consiglio regionale. Politici sicuramente capaci, corretti, onesti ma che nel loro pedigree politico, nel curriculum, hanno poche esperienze nell’esercizio dell’opposizione. Se si eccettua l’ex assessore Melasecche, un demo leghista, perché prima di approdare alla Lega di Salvini ha consolidate esperienze nella Democrazia Cristiana, come elettore, e come politico in Forza Italia e nell’UDC. L’ex assessore è di certo capace di fare una opposizione puntuta, non infrequentemente un po’ travalicante nella polemica, anche incalzante. Caratteristiche che probabilmente ne faranno, nonostante i dati anagrafici, il centroavanti di sfondamento della opposizione consiliare. All’ex Presidente Tesei andrà un ruolo defilato un po’ super partes, non di capo guerrigliera, di certo è difficile immaginarla nella trincea quotidiana in cui sarà ridotta l’opposizione. Non si scende da Palazzo Donini a Palazzo Cesaroni per fare le guerricciole.

C’è da chiedersi se Forza Italia del giovane e pluridecorato (di preferenze) Romizi e della brava ma apprendista Sindaca di Amelia, ed anche Fratelli D’Italia con l’altra pluridecorata ma non del tutto integrata (forse neppure molto amata!) nel nuovo partito al quale da poco si è convertita, Agabiti, per inclinazioni caratteriali, per esperienze professionali e passate esperienze politiche, avranno capacità, forza e costanza per organizzare l’opposizione e soprattutto per parare ed interloquire alla pari con lo spumeggiante Melasecche. E’ prevedibile una opposizione a conduzione demo leghista e probabilmente non tutti in quella coalizione ne saranno felici. Per altro da sempre così va la politica.

Per il momento il convinto suggerimento è di abbandonare il puerile motivo della incapacità comunicativa come responsabile della disfatta. Una opposizione seria deve contare su solide basi di credibilità e queste si guadagnano “in primis” con una seria analisi dei motivi veri della disfatta e, perché no, con una sincera autocritica.

Inizino da questo altrimenti il pur difficile esercizio di opposizione rischierà d’essere sterile.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi