Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Gli errori del centro destra umbro

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Come nella vita anche in politica si possono commettere errori e quello commesso qualche giorno addietro dal centro destra umbro è certamente grave.

Gli incarichi affidati da due assessori regionali all’ex sindaco e alla ex vice sindaca di Terni sono state decisioni certamente sbagliate da cui potrebbero sortire effetti negativi per l’intera coalizione.

Non c’è alcuna intenzione di giudicare capacità, correttezza, disponibilità dei due nominati bensì principi comportamentali che si immaginava non appartenessero al patrimonio genetico del centro destra di governo.

La coalizione di centro destra quattro anni fa (sembra passato un secolo!) trionfò non solo perché la gente dell’Umbria volle archiviare il più che trentennale potere della sinistra bensì condannò le clientele, le incrostazioni di potere, il familismo ormai usuale e perseguito almeno nell’ultimo decennio dalla sinistra.

La gente dell’Umbria ripose fiducia nel centro destra non solo per archiviare i vecchi arnesi del potere della sinistra ma anche per raccomandare  regole di governo trasparenti, libere da interessi personali, finalmente impermeabili da quell’odioso sottobosco della politica fatto di intrecci, nomine politiche, nepotismi, favoritismi, utilizzo del potere e soldi dei cittadini a fini di parte.

Quando Berlusconi scese in politica, la bandiera intorno alla quale si raccolsero milioni di italiani fu quella della politica non più politicante, a dirla con il Cavaliere, mai più il teatrino della politica. Questa fu l’intuizione di Berlusconi e il marchio di quel centro destra.

E invece che hanno fatto i nostri prodi esponenti del centro destra umbro? Cacciano il sindaco uscente, tracollano a Terni solo per loro responsabilità consegnando la seconda città dell’Umbria ad un imprenditore rampante che però tratta la politica e i politici come gli stracci che si usano per spolverare i mobili, come inutili idioti, e tirano fuori dal cilindro la nomina dei due che rappresentavano il vertice della amministrazione comunale ternana a consulenti di due assessori regionali. Ovvero non buoni per amministrare una città come Terni ma ottimi e raccomandati come consulenti della Giunta regionale.

Al di là delle anomalie di principio che vanno a contraddire quelli che dovrebbero essere i comportamenti di fondo di un centro destra che voleva rinnovare la politica in Umbria, c’è da chiedersi se questa strana idea è stata assunta autonomamente dai due assessori competenti oppure avallata dalla intera Giunta. Nel primo caso si evidenzierebbe un drammatico scollamento  nella maggioranza oltre che una allarmante scarsa sensibilità politica, nell’altro una superficialità e una mancata seria valutazione della vicenda.

Le conseguenze dell’atto oltre ai prevedibili sberleffi del sindaco di Terni che ancora non crede ai propri occhi per quanta improntitudine il centro destra gli abbia offerto un argomento forte  per esercitare con più vigore la sua anti politica, è un arretramento dello stesso centro destra nella propria credibilità e il porsi dello stesso sullo stesso incerto terreno della sinistra, almeno di quella che fu sonoramente sconfitta per comportamenti assai simili.

La vera vittima di tutta la vicenda non è il centro destra che sia pur in modo assai goffo ha immaginato di fare una furbata arruolando i due sperando in un vantaggio elettorale, cercando anche di risarcirli del torto politico subito, ma gli stessi arruolati che dopo aver ricoperto ruoli amministrativi assai significativi si sono accomodati su uno strapuntino non si sa se sperando di poter continuare ad esistere politicamente oppure più prosaicamente per favorire almeno in parte il bilancio familiare. Alla faccia di tante enunciazioni della politica come servizio. Non siamo più agli uomini prestati alla politica ma ai politici in carriera.

Una brutta pagina che forse avrà conseguenze ma di sicuro incoraggerà quelli che dalla anti politica vorrebbero trarre il verbo anche per l’Umbria e dimostra quanto ancora sia lontano il centro destra dal capire quello che è successo a Terni e potrebbe avvenire nel resto della Regione.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi