Sul caso Gregoretti la maledizione di una sinistra che non riesce a liberarsi dalla tentazione di risolvere le questioni politiche se non con un bieco giustizialismo.
A venti anni dalla morte di Craxi si rincorrono dichiarazioni di solidarietà verso lo statista che, ricordiamolo fu obbligato ad Hammamet soprattutto a seguito di una campagna infame, dai cappi in parlamento alle monetine del Raphael, orchestrata dalla destra, dalla Lega e , in parte anche dalla sinistra.
Non che ci siano analogie tra Craxi e Salvini, tutt’altro, ma solo il segno di una “coerenza comportamentale” da parte della sinistra e del Pd e di quanto sia rischioso ricorrere al giustizialismo a corrente alternata per la Lega.
La verità è che quando la politica è senza idee si rincorre il giustizialismo nella illusione che così si fa politica.

