Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Umbria: vinti e vincitori

La vittoria del centro sinistra, o campo largo come si chiama oggi, ha tanti attori e due protagonisti. La prima, ovviamente, è Stefania Proietti, la nuova Presidente vero traino per tutta la coalizione che con la sua determinazione, perfino cocciutaggine, come solo le donne possono avere, con una solida e serena famiglia che l’ha sostenuta, ha somministrato la pozione magica a tutti i suoi compagni di avventura che d’incanto hanno creduto nella vittoria possibile. L’altro protagonista è stato Tommaso Bori che cinque anni fa ha raccolto un partito battuto, con le truppe ormai disperse, con i generali in fuga e in rotta per le valli umbre, con pazienza certosina e di sicuro con tanta fatica ha rimesso in piedi un partito complesso come il Pd l’ha portato ad oltre il 30%, ha fatto eleggere nove consiglieri regionali, ha contribuito in modo determinate alla vittoria di Stefania.

Ma quello che fa più sensazione è il crollo con conseguente sconfitta del centro destra. Solo cinque anni fa il centro destra governava in tutte le città più importanti della regione e poi come i grani di un rosario doloroso ha perso Spoleto, Terni, Perugia e prima, Assisi, Città di Castello, mantenendo Foligno per soli 24 voti. Fratelli d’Italia e prima la Lega, apparivano come imbattibili corrazzate che esprimevano parlamentari e perfino sottosegretari, una numerosa truppa di consiglieri. Una vera razza padrona, una sensazione, uno stato di fatto, che in realtà era premonitrice del crollo di oggi. Un cumulo di rovine sotto le quale ormai giacciono soprattutto Fratelli d’Italia e la Lega.

E’ evidente che gli elettori di centro destra, delusi e perfino disamorati da una risposta di governo scadente non hanno scelto il centro sinistra ma hanno girato le spalle alle urne e si sono astenuti dal voto.

La responsabilità del centro destra non è solo quello di non aver interpretato la delusione degli umbri ma soprattutto di non aver voluto ascoltare i disagi e le proteste che mese dopo mese si manifestavano sempre più evidenti anche con le sconfitte che si succedevano.

Davvero le responsabilità non sono solo della Tesei ma di tutta una squadra di dirigenti che per sicumera, per una malintesa voglia di protagonismo, ha dissipato un patrimonio di consensi e credibilità.

Di fronte ad una siffatta sconfitta non si può essere indulgenti perché in qualche modo annunciata e anche preannunciata senza che nessuno di quella squadra abbia trovato il coraggio di intervenire sia pure radicalmente. Questo per gli elettori delusi del centro destra è imperdonabile e richiederà specularmente quello che cinque anni or sono il Pd ebbe il coraggio di fare. Cambiare, cambiare, rinnovare, anche per eliminare retaggi e vischiosità incompatibili con una nuova stagione politica che pure il centro destra dovrà, più prima che poi, riscoprire, ma con altri protagonisti perchè quelli di oggi non hanno più la fiducia degli umbri.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi

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