Roma, 12 apr. – (Adnkronos) – “Dobbiamo utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, senza pregiudizi ideologici, non possiamo permettercelo. Se vogliamo guardare al futuro c’è una precondizione: coesione, unità, condivisione, altrimenti non si va da nessuna parte. Bisogna guardare ai fatti. Finora, però, c’è stato poco ascolto e abbiamo preso degli schiaffi in faccia, come nella conferenza di Conte dell’altra sera. Chi è al governo ha un dovere di responsabilità in più, non si attacca l’opposizione a reti unificate e senza contraddittorio”. Lo ha affermato Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia in un’intervista al quotidiano ‘Avvenire’. “Intanto il Patto si stabilità è stato sospeso. Poi bisogna fare chiarezza e uscire dalla logica del giorno per giorno. In aprile c’è da fare il Def e nessuno ha ancora detto una parola chiara su questa crisi. – continua Brunetta – Quest’anno rischiamo meno 11-12% di Pil e poi un rimbalzo del 6-7% l’anno dopo. Sono cifre mai viste, choc spaventosi che rischiano di ammazzare l’economia e la società italiana”. “Il Fondo disoccupazione e i finanziamenti della Bei sono utili ma non risolutivi. Quanto al Mes, l’Italia ci ha messo dentro 14 miliardi di euro, ora prendiamoci i 36 che ci spettano, – evidenzia Brunetta – dato che è una linea di credito senza condizioni, per rifare la nostra Sanità. Non vorrei regalarli agli altri per ragioni di pregiudizio ideologico. Vanno usati tutti i fondi disponibili, sporchi maledetti e subito. E su ‘coronabond’ il punto centrale è capire le condizioni. Se è un fondo con garanzie europee, a tassi bassi e alta potenza di fuoco da 500-1.000 miliardi, evviva. Sarebbe il bazooka dei bazooka. Ma se non ci sta la Germania, non serve a nulla”.
Coronavirus, Brunetta: “FI d’accordo sul ricorso al MES, rischiamo il PIL a -11%”
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