Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

La sicurezza di Mattarella

Mattarella

Mai come quest’anno in tanti hanno seguito il discorso di fine anno del Presidente Mattarella.

Gli Italiani chiusi in casa non impegnati a calzare scarpe e giacche da festa, non intenti in trasferimenti verso veglioni, ristoranti, montagne e seconde case ma anche ormai timorosi, incerti, perfino impauriti, hanno rivolto come mai l’attenzione verso il tradizionale messaggio televisivo del nostro Presidente della Repubblica.

E Mattarella non ha deluso confermando la felice tradizione dei Presidenti della Repubblica che come illuminati “dalla grazia della nostra Costituzione” nei momenti difficili offrono sicurezza e speranza, uniscono ed interpretano i sentimenti comuni.

Così è stato. Mattarella non è entrato neppure un po’ nelle baruffe dei partiti, nelle polemicucce tra una destra che stenta ad apparire destra e una sinistra che non lo è più, tra uomini che per convincersi che ci sono debbono abbaiare e non più proporre e confrontarsi, che non si sono ancora accorti che gli italiani sono stanchi, disorientati, esausti.

Mattarella invece lo ha capito e per questo ha detto quello che gli italiani attendevano: forza, speranza, uniti si esce da questa maledetta pandemia e si riparte. L’unico vero interprete originale degli italiani, l’unico che in un momento di crisi e disorientamento, in una guerra mai dichiarata, mai voluta ma che ha portato via migliaia di italiani, ridotto in povertà altrettanti, ha offerto con toni pacati e rassicuranti come quelli di un padre, un filo di luce per il futuro.

Ma tra pochi mesi il compito di Mattarella si concluderà, finirà d’essere il nostro Presidente, riconsegnerà il mandato ad un Parlamento rissoso, diviso, inconcludente, a partiti che non ci sono, a leader improbabili, ad un mondo in crisi come mai lo sia stato.

E allora che si fa? Non sarà il caso come di solito avviene durante le guerre, e la nostra è una guerra con tanti morti e feriti, nei tempi delle crisi buie che ancora non lasciano intravedere la fine, quando sarebbe davvero auspicabile e necessario uno sforzo comune, che i partiti almeno su questo convengano.

Si riconfermi Mattarella alla Presidenza della Repubblica, come avvenne per altri due anni per Napolitano, ma oggi la crisi è molto più drammatica di allora, si evitino defatiganti compromessi politici alla ricerca di un successore condiviso che mai lo sarà, ci si affidi ancora per qualche tempo alle sue mani sicure, si svalichi la fine della legislatura e poi il nuovo Parlamento decida, insieme a Mattarella, vinta la pandemia, cosa fare.

Una Paese sano, forze politiche coscienti farebbero così.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi