Il diario di Maurizio Ronconi

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Maurizio Ronconi

Pensieri e riflessioni sul mondo politico, e non solo

Tasse e celebrazioni

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Non è una notizia ma una amara constatazione.

Nei giorni scorsi l’ex assessore regionale Fioroni, ha criticato lo stanziamento di 200.000 euro da parte della Regione dell’Umbria per celebrare con una serie di manifestazioni il centenario della nascita di Dario Fo.

Fioroni non contesta l’arte di Dario Fo per altro premiata perfino con il premio Nobel semmai gli esili legami con l’Umbria dove Fo non è nato e neppure vissuto. Al massimo di passaggio.

Un grande artista, un sublime teatrante, scenografo, scrittore e tanto di più ed altrettanto e sempre divisivo, campione della sinistra, quella più radicale.

Forse stata questa la ragione per la singolare mobilitazione della Regione dell’Umbria, oggi più rosa che rossa e che l’assessore del ramo vorrebbe ricolorare rossa più che rosa, comunque da distinguere da quella verde – tricolore della passata legislatura.

Il sospetto c’è e non è peregrino. Si resuscita Dario Fo, il premio Nobel, per piccole beghe umbre, dal sapore strapaesano, distanti anni luce dal calibro dell’impegno artistico, culturale ed anche politico di Dario Fo.

Ma c’è dell’altro. Nei mesi in cui una parte consistente di umbri vede dimagrire ogni mese stipendio o pensione per il non indifferente aumento delle tasse regionali, sopportando una pressione fiscale che fa della nostra regione una delle fiscalmente più tartassate d’Italia, non è accettabile la leggerezza con cui la Regione dell’Umbria concorre a spese che pur simboliche, potrebbero, per rispetto nei confronti dei cittadini, essere evitate, magari posticipate a tempi migliori e comunque sfuggire a cristalline e doverose prove di parsimonia.

Se alle iniziative per il centenario di Dario Fo ne aggiungiamo altre da parte delle Regione francamente non determinanti e neppure irrinunciabili che attingono alle casse dell’Ente, il rigore, lo scrupolo nell’evitare spese evitabili e con ciò manifestare attenzione e consapevolezza verso i cittadini umbri, viene gravemente a mancare.

Un motivo in più, e in questo la responsabilità è solo della sinistra che governa la Regione, per alimentare il disagio e la disaffezione nei confronti della politica e dei politici.

E neppure il centro destra che pure denuncia le leggerezze nelle spese da parte della Giunta può essere sollevato da ogni responsabilità.

Quante erano e che fine hanno fatto le firme raccolte dal centro destra per denunciare la scellerata manovra fiscale di un anno fa? Dai manifesti affissi in tutta la regione, dai rulli di tamburi e dalle roboanti dichiarazioni, dopo pochi mesi si è passati ad un silenzio mortifero come se tutto il can can di allora possa oggi essere ascritto a risultato politico. Invece è il contrario. L’ennesima incompiuta.

La realtà è che gli umbri continuano ad essere mazziati dovendo assistere a celebrazioni, convegni che per niente c’azzeccano con la loro sempre più difficile quotidianità e vedono svanire nelle nebbie anche le promesse di impegno da parte dell’opposizione.

La politica continua a non dare un buon esempio.

Maurizio Ronconi

Maurizio Ronconi
Medico, già senatore e deputato. Biografia · Scrivimi